Introduzione e cenni storici su San Pietro di Caridà

Immagine 103San Pietro di Caridà è un tipico paese collinare dell’entroterra calabrese posto in posizione amena ai piedi del Monte Crocco (1.276 m.), con folti boschi e vasti prati intorno. Le sue origini sono anteriori all’anno 1000, quando sorgeva il primo agglomerato urbano, posto nell’attuale zona “Largo dei Nobili”, noto semplicemente come “Caridà”.

Immagine 102Il suo interessante blasone, sormontato com’è dalla corona angioina, ricorda ancora oggi la fedeltà dei suoi abitanti alla dinastia Angioina. Fu terra contesa tra molte famiglie nobili, venendo assoggettata ai Di Lauria, ai San Severino, ai Ruffo di Montalto, ai De Mendoza, ai De Silva principi di Eboli. Durante l’età feudale ricadeva sotto l’egemonia di Mileto, ed era casale di Borrello insieme con la vicina San Pietro (oggi San Pierfedele), Serrata, Laureana e Santa Lucia. Fu riconosciuto come università (così erano allora chiamati i comuni nell’Italia meridionale) già nel ‘600, mentre la vicina San Pietro fu elevata a tale titolo nel 1807. Il 4 maggio 1811, con il decreto istitutivo di comuni e circondari, sia Caridà che San Pietro (al quale venne annesso il casale di Garopoli) vennero istituiti come comuni autonomi, mentre Laureana di Borrello fu riconosciuta capoluogo del circondario. Un secolo più tardi, con il Regio Decreto n. 749 del 22/03/1928, Caridà assunse l’attuale nome, San Pietro di Caridà, accorpando San Pietro, che tra il 1862 e il 1863 aveva cambiato nome in San Pier Fedele, rimanendo da allora frazione insieme a Garopoli e alle altre località montane: Prateria, Corruttò e Misimizzi.

03Il sisma del 1783 gli causò ingenti danni, con perdite, in termini di vite umane e di beni artistici, difficilmente colmabili. Numerose sono le opere architettoniche del paese: nella chiesetta della frazione di Garopoli è conservata una tela del ‘700 raffigurante la Madonna del Carmelo; la Chiesa di Santa Maria Assunta, risalente al 1797, ospita affreschi ritraenti “Re Salomone”, “Mosè salvato dalle acque” e “la buona e la cattiva morte”; la Chiesa S. Maria del Carmelo, ricostruita dopo il terremoto del 1783, quando vie era ancora adiacente il convento dei Carmelitani (di cui oggi rimangono solo le mura perimetrali), ospita ancora l’originaria campana costruita nel 1600. Fanno parte del centro storico Palazzo Prostimo, dal bel portale in granito, Palazzo Merigliano, Palazzo Rosia, Palazzo Moricca, Palazzo Cavallari (oggi sede del municipio), dalle agili e belle architetture; a Largo dei Nobili è situata, inoltre, un’antica fontanina (datata 1890), dalle linee semplici e austere, ma non per questo meno suggestive. Il monumento ai caduti è stato posto nel 1966. A Garopoli vi era lo studio del noto scultore Domenico De Lorenzo, mentre tra i personaggi storici nati a Caridà figurano gli scultori Fortunato Morani (1773) e Giuseppe Maria Sigillò (1835-1913), il filosofo Fra Domenico Caristina (1740-1803) e il giurista Domenico Cavallari (1724-1781), nato a Garopoli.

Immagine 101Ma la più grande ricchezza di cui può disporre San Pietro di Caridà è quella datagli generosamente in dono dalla natura: la bellezza dei suoi panorami, lo splendore dei suoi boschi pianeggianti, l’ampiezza dei suoi prati, la limpidezza delle sue sorgenti. Tutte caratteristiche che, coniugate con un clima invidiabile, evidenziano una chiara vocazione turistica. E’ località adatta al campeggio, al soggiorno, al riposo, non lontana da mete balenari e montane, vede regolarmente il ritorno di molti dei suoi figli emigrati nei periodi vacanzieri.

La produzione è quasi esclusivamente agricola: si producono olio, vino, cereali e agrumi e si allevano ovini, bovini e suini. Si produce molto legname grazie ai numerosi boschi (durante la II guerra mondiale una famosa segheria nella zona di Prateria produceva la gran parte dei moschetti dei soldati) e negli anni ’90 è stata realizzata in località Castegnana (fraz. Prateria) una diga sul fiume Metramo, per la produzione di energia elettrica e l’irrigazione di migliaia di ettari di terra, che tuttavia non è ancora pienamente attiva.

Il Santo Patrono è San Sebastiano (celebrato il 20 gennaio). Il mercato cittadino si svolge ogni lunedì.

Foto nella pagina: in alto il gonfalone, seguono resti di palazzo normanno, largo dei nobili con fontanina centenaria e vecchio mulino.