L’acqua comunale non è potabile

Il 20 luglio 2016 con appositi manifesti il Sindaco di San Pietro di Caridà ha portato a conoscenza della comunità che le analisi effettuate dall’ARPACAL sulle acque erogate dalle fontane pubbliche hanno mostrato valori al di sotto dei valori qualitativi minimi previsti dalla legge.

Ne consegue un’ordinanza che vieta l’uso dell’acqua dell’intero acquedotto comunale per uso potabile, che dovrà essere limitato a scopi igienici.

Una decina d’anni fa, se non più, l’acqua erogata da molte fontane pubbliche era già stata dichiarata “non potabile” da analisi fatte dall’ASL, poi smentite non molto tempo dopo da contro-analisi commissionate dal comune. Si parlò allora di strumentalizzazioni politiche.

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