Tempi lunghi per il nuovo parroco

Per l’anno nuovo la parrocchia di San Pietro di Caridà avrà un nuovo parroco. Si, perché anche l’ultimo, Don Giuseppe, trasferitosi per completare il percoso di studi, non ha completato i famosi nove anni previsti dall’incarico iniziale. Temporaneamente affidata da settembre 2015 a Don Michelangelo di Serrata, un nuovo parroco, il novizio Antonello Messina, si insiederà durante il mese di ottobre e curerà gli affari amministrativi dell’Arcipretura fino almeno alle festività natalizie. Poi si attenderà una decisione definitiva del vescovo monsignor Milito, che ancora tiene discutibilmente bloccate le processioni.

Dal 1919 al 1941 Don Giuseppe Maccarone, di Laureana, guidò la parrocchia di Caridà per 22 anni, uno dei periodi più lunghi, cui fece seguito Don Pasquale Gallucci per ben 26 anni fino al 1961. Poi arrivò Don Giuseppe Morgante, che nel 1983 cedette il posto a Don Adriano Raso fino al 1987. Dal 1987 al 1991 l’arcipretura fu guidata da Don Pasquale Galatà, dal 1991 al 2004 da Don Luigi Ragione, dal 2004 al 2011 da Don Marino Scali e dal 2011 al 2015 da Don Giuseppe Sofrà. Ora si attende la nuova nomina, per la quale l’ufficio vescovile ha intenzione di ponderare con calma, molta calma.

Precedente Cronaca: sequestrati 160 kg nella zona di Monsoreto Successivo Annunciato il nuovo parroco di Caridà, nel 2016 riprenderanno le processioni